Guida alla detrazione 50%

NEWS DI Detrazioni e agevolazioni fiscali
La Legge di Bilancio per il 2017 prende in esame il bonus fiscale per ristrutturazioni edilizie, la detrazione 50% Irpef, prorogandolo fino al 31 dicembre 2017.
19 Aprile 2017 ore 16:41
Ing. Giusy Girardi

Proroga della detrazione 50% fino al 31 dicembre 2017


Con il via libera alla Legge di Bilancio per il 2017, il bonus fiscale per ristrutturazioni edilizie, ovvero la detrazione 50% IRPEF, è stato prorogato di un altro anno.
Sarà possibile usufruirne fino al 31 dicembre 2017.

Le agevolazioni fiscali confermate per il 2017 sono:

Ristrutturazioni: detrazione del 50% delle spese sostenute per i lavori.
Mobili: detrazione del 50% valida per l’acquisto di arredamento e grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+ finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.
Ecobonus: detrazione del 70/75% per lavori di riqualificazione energetica per i condomini e 65% per le singole case.
Norme antisismiche: detrazione del 50-70-80% per le case e del 50-75-80% per i condomini per l'adeguamento antisismico.
Prima casa: Fondo di garanzia per la prima casa .


Caratteristiche della detrazione 50%


detrazione 50% sconto IRPEFAnalizziamo di seguito con maggior dettaglio le agevolazioni previste per il recupero del patrimonio edilizio.
Il bonus ristrutturazione 2017 prevede la possibilità di detrarre dall'IRPEF, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, una parte delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione di abitazioni e di parti comuni degli edifici residenziali.

In particolare:

- 50% delle spese sostenute documentabili con i bonifici effettuati dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare;

- 36%, con un tetto massimo di 48.000 euro per unità immobiliare, delle somme che saranno spese dal 1° gennaio 2018.

L'agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell'anno, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno sostenuto la spesa e che hanno diritto agli sgravi fiscali.

Nel caso in cui gli interventi abbiano avuto una durata superiore all'anno, si avrà diritto all'agevolazione del 50% solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione negli anni precedenti, non abbia superato il limite complessivo previsto.

Nell'ipotesi di interventi eseguiti sulle parti comuni dell’edificio, il beneficio spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, con riferimento all'anno di effettuazione del bonifico da parte dell'amministrazione del condominio.

Ogni cittadino contribuente può dunque detrarre annualmente la quota spettante sempre nei limiti dell'IRPEF dovuta per l'anno in questione, mai per somme eccedenti l’imposta.



Info Progetto Gratuito
ATTENZIONE ! può usufruire del bonus mobili solo chi ha usufruito anche del bonus ristrutturazioni.



La detrazione fiscale si ripartisce unicamente in 10 rate annuali di pari importo.

Inoltre per gli interventi soggetti a detrazione 50% è prevista l'applicazione, per l'esecuzione dei lavori, dell'aliquota IVA agevolata 10 %.


Chi può usufruire della detrazione 50%?


Beneficiari della detrazione IRPEF sono coloro che effettuano le spese per gli interventi, quindi non solo i proprietari dell'immobile oggetto di ristrutturazione, ma anche i titolari di altri diritti reali, come:
- nudi proprietari o usufruttuari;
- affittuari o comodatari;
- soci di cooperative divise o indivise;
- il promittente acquirente che abbia già registrato il compromesso.

Può usufruire dell'agevolazione anche il familiare convivente del proprietario o del detentore dell'immobile.
Ricordiamo, però, che la legge definisce come familiare il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado. Pertanto, nel caso di convivenza more uxorio, è consigliabile stipulare un contratto di comodato d'uso gratuito per fruire del bonus.

Se l'immobile è in comproprietà detrae chi sostiene le spese in misura proporzionale a quanto speso.

Facciamo un esempio: immobile in comproprietà tra due coniugi. Se le spese le sostiene interamente il marito, può detrarre il 50% di tutta la spesa; se i due coniugi pagano in parti uguali, ciascuno detrae il 50% della metà pagata; se le spese sono sostenute in quote diverse, es. 1/3 e 2/3, ciascuno detrae il 50% della propria quota.

La Circolare Agenzia delle Entrate 24 aprile 2015, n. 17/E ha chiarito come la persona che effettua il bonifico possa essere anche diversa dal beneficiante, cioè colui che fruisce del beneficio fiscale.
È importante, però, indicare correttamente i dati del beneficiante nel bonifico e, naturalmente, questi deve rientrare nelle categorie degli aventi diritto.
Dunque, un padre che paga le spese per la ristrutturaizone di un immobile in cui vive con il figlio può indicare quest'ultimo come beneficiante della detrazione.


Per quali edifici si può usufruire della detrazione 50%?


Il beneficio si può applicare, come detto in precedenza, solo agli immobili a destinazione residenziale e alle loro pertinenze.

Fondamentale rimane che si tratti di interventi su edifici esistenti, quindi risultano esclusi nuove costruzioni e ampliamenti. In quest'ultimo caso si potrà detrarre solo la parte di spesa relativa alla ristrutturazione della porzione di edificio esistente.
Per provare che l'immobile sia esistente è necessario che risulti accatastato o che sia stata presentata domanda di accatastamento.

Il limite di spesa a cui si può applicare la detrazione (attualmente fissato a 96.000 euro) è valido per ogni unità immobiliare.
Ciò significa che, se un contribuente è proprietario di diverse unità immobiliari, può usufruirne nella misura massima per ciascuna di esse.

Ma cosa accade se su una stessa unità immobiliare sono compiuti interventi edilizi a distanza di qualche anno?

La stessa circolare n. 17/E in precedenza citata ha chiarito che, se gli interventi non consistono in una mera prosecuzione dei lavori iniziati anni prima, si può usufruire nuovamente della detrazione nel limite massimo previsto per il momento in cui viene effettuata la spesa.

Per fare un esempio: Tizio ha realizzato nel 2013 degli interventi di consolidamento strutturale per la propria abitazione, raggiungendo il tetto di spesa detraibile. Nel 2015 intende effettuare un intervento di diversa distribuzione interna dell’alloggio: può usufruire della detrazione, con tutto il tetto di spesa ancora disponibile, perché si tratta di nuovi lavori, non in continuazione con quelli precedenti.


Quali spese possono usufruire della detrazione 50%?


Anche se parliamo genericamente di detrazioni IRPEF per lavori di ristrutturazione, in realtà con questa parola si indica una tipologia ben precisa di interventi edilizi.

detrazione 50% per ristrutturazioneInvece il bonus 50% è previsto per tutte le seguenti categorie di lavori:
lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.
Inoltre, per i soli edifici condominiali, è possibile detrarre anche le spese per i lavori di manutenzione ordinaria eseguiti sulle parti comuni.

Nell'articolo Definizioni degli interventi edilizi, trovate la descrizione dettagliata di ogni singola tipologia di interventi, così come definita dalla legge, e potrete individuare in quale di essa possono rientrare gli interventi di vostro interesse.

Un elenco completo lo trovate comunque nella Guida Ristrutturazioni dell'Agenzia delle Entrate, aggiornata a Gennaio 2015, alla pagina 26.
Infatti, ci sono alcune tipologie di lavori, quali l'installazione di inferriate o la sostituzione del tubo del gas, che pur essendo di manutenzione ordinaria sono considerati dall'Agenzia detraibili anche per edifici privati.

Le spese detraibili non sono solo quelle relative all'esecuzione dei lavori da parte delle imprese, ma anche quelle relative all'acquisto dei materiali, anche nel caso in cui i lavori si eseguano in proprio.

Altre spese detraibili sono quelle professionali relative a progettazione, perizie, consulenze, rilascio di certificati di conformità dei lavori eseguiti.

Sono detraibili anche tutte le spese per costi vari come oneri concessori, imposte di bollo, diritti di segreteria, eventuali permessi.

La proroga della detrazione è estesa alle spese di acquisto dei mobili ed elettrodomestici utilizzati per arredare gli edifici ristrutturati, anche qui con scadenza al 31 dicembre 2017.

Gli interventi su edifici esistenti possono usufruire anche dell'IVA agevolata al 10%, secondo le modalità illustrate nell'articolo IVA per lavori edili.


Detrazione 50% per atti notarili relativi a pertinenze


Tra gli interventi soggetti a detrazione 50% ci sono anche quelli di recupero a fini abitativi di sottotetti esistenti; essi rientrano a tutti gli effetti tra quelli di ristrutturazione o restauro e risanamento conservativo.
Naturalmente è necessario che la trasformazione in abitazione non comporti un aumento di volume.

Per questo tipo di interventi è necessaria la redazione di un atto notarile per definire il sottotetto come pertinenza dell'abitazione esistente. Questo atto è fondamentale per ottenere la riduzione degli oneri da corrispondere per il rilascio del permesso di costruire.

Essendo quindi indispensabile per determinare l'importo delle spese detraibili, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito con la risoluzione n. 118/E del 30 dicembre 2014 che anche l'onorario da corrispondere per la sua redazione al notaio rientra tra i costi ammessi a detrazione 50%.

Ricordiamo invece che le spese notarili relative all'acquisto di immobili ristrutturati non sono ammesse a detrazione, pur essendo tali acquisti detraibili.


Come richiedere la detrazione 50%?


Per ottenere lo sconto IRPEF non è necessario presentare alcuna domanda o richiesta specifica, ma è sufficiente, in sede di dichiarazione dei redditi, indicare i dati catastali dell'immobile oggetto dell'intervento.

bonifico per detrazione 50%È indispensabile, tuttavia, che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, a eccezione di quelli che non possono essere eseguiti con questa modalità, come il pagamento di oneri concessori, diritti di segreteria, bolli, ecc..

Nel bonifico devono essere indicati il codice fiscale del beneficiante e il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario.

La causale da indicare è la seguente: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall'articolo 16-bis del Dpr 917/1986 - Pagamento fattura n. ___ del______ a favore di _______________ partita Iva _________________.
La maggior parte degli istituti di credito ha comunque predisposto una modulistica apposita per la richiesta della detrazione e una procedura analoga per i bonifici effettuati on line, già comprensive della causale specifica.

Tale causale è valida anche per gli interventi di adeguamento sismico, per i quali è prevista un'aliquota di detrazione maggiore, pari al 65%, diversa però da quella relativa agli interventi di riqualificazione energetica.

Al bonifico effettuato verrà applicata dalle banche una ritenuta d'acconto dell'8% sulla somma spettante al beneficiario, con un aumento rispetto al 4% in vigore lo scorso anno.

Nel caso in cui si commetta un errore nell'effettuare il bonifico è possibile evitare di perdere l'incentivo, facendosi restituire la somma versata e ripetendo il pagamento con la modalità corretta.


Quali documenti conservare per la detrazione 50%


Oltre alla copia di fatture e bonifici è importante conservare altri documenti da esibire in caso di controlli.

titolo autorizzativo per detrazione 50%Innanzitutto bisogna essere in possesso del titolo autorizzativo necessario per eseguire i lavori (a seconda dell'entità dell'intervento si potrà trattare di Permesso di Costruire, DIA, SCIA o CILA).

Per i lavori di attività edilizia libera, per i quali non è previsto alcun titolo, è necessario predisporre un'autocertificazione in cui si indichi la data di inizio dei lavori e si dichiari che i lavori per i quali si chiede la detrazione siano tra quelli agevolabili.
Tale autocertificazione non deve essere presentata ad alcun ente, ma semplicemente conservata per eventuali controlli.
Tuttavia suggerisco comunque di protocollarne una copia al Comune per avere una prova di data certa.

Nel caso in cui intervenga più di una impresa, anche non contemporaneamente, deve essere inviata all'ASL competente, con raccomandata A.R., una comunicazione contenente i seguenti dati:

- generalità del committente e ubicazione dei lavori;
- descrizione dell'intervento da realizzare;
- nominativo dell'impresa esecutrice con esplicita assunzione di responsabilità della stessa di rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;
- data di inizio dei lavori.

Altri documenti da conservare sono:
- domanda di accatastamento, nel caso in cui l'immobile non sia ancora censito;
- ricevute di pagamento ICI o IMU, se dovuta;
- delibera assembleare di approvazione dei lavori per i lavori condominiali e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
- consenso del proprietario dell'immobile all'esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati da altri soggetti, diversi dai familiari conviventi.

riproduzione riservata
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Detrazione 50%: Commenti e opinioni


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  • ..ale..
    ..ale..
    1 giorni fa
    Salve, ringrazio per l'aiuto dal forum e chiedo se la costruzione di un pergolato (per la rimessa dell'auto) rientra nelle spese detraibil del 55%. Altra cosa: se ho effettuato una ristrutturazione edilizia e ho toccato il tetto max per la costruzione dell'abitazione (9600 €0).. l'installazione dei pannelli solari (energia elettrica) possono beneficiare del 65%? Ringrazio e saluto cordialmente
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale ..ale..
      1 giorni fa
      La costruzione di un pergolato è fiscalmemente detraibile (50%) se è reso pertinenziale all'unità immobiliare con apposito provvedimento comunale. Se ha già raggiunto il tetto massimo consentito per l'esecuzione di lavori oprecedenti, non ha più la possibilità di detrarre le spese suppletive, nè può attivare l'altra detrazione del 65% in quanto non compatibili tra loro. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Cristian
    Cristian
    3 giorni fa
    É possibile usufruire della detrazione fiscale al 50% per RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA del rifacimento dell'impianto elettrico e per la ritinteggiatura dovuta a tutti i lavori di ristrutturazione di una casa privata?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Cristian
      1 giorni fa
      Sì, sono opere complementarii alla principale. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Mario
    Mario
    Martedì 11 Luglio 2017, alle ore 14:14
    Salve,
    può dirmi se con un intervento di installazione di una scala esterna in metallo che dal balcone arriva in terrazza posso usufruire del bonus mobili? Per un intervento del genere quale titolo abilitativo è necessario?
    Grazie mille davvero
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Mario
      1 giorni fa
      Per tale intervento non può accedere al bonus mobili. Riguardo al titolo abilitativo, se non ci sono vincoli di natura paesaggistico-ambientali o di altro tipo e non ricade nelle aree del centro storico, non deve presentare nulla. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Thehawk
    Thehawk
    Mercoledì 28 Giugno 2017, alle ore 18:15
    Buonasera,i bonifici per l'acquisto di materiali necessari ai lavori di risanamento conservativo o manutenzione straordinaria devono essere effettuati solo dopo la comunicazioni di inizio lavori al comune ed alla Asl oppure possono essere effettuati anche prima ? Grazie saluti  
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Thehawk
      Giovedì 29 Giugno 2017, alle ore 12:05
      No. Anche gli acconti versati all'impresa esecutrice prima dell'effettivo inizio dei lavori sono detraibili. L'importante è indicare bene nel bonifico "parlante" che trattasi di acconto sui lavori di ristrutturazione ... ecc., fattura n. ... del ..., e tutti i dati dell'abitazione sita in ... alla via ..., civico n. ..., scala ...., piano..., int. ... Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Thehawk
        Thehawk Pasquale
        Venerdì 30 Giugno 2017, alle ore 01:27
        Buonasera Pasquale ,questi non sarebbero bonifici effettuati alla Ditta esecutrice dei lavori ma a negozi per la fonitura di materiali direttamente acquistati da me  ( rubinetterie, mattonelle, righiere per balconi, sanitari) che verranno utilizzati dalla ditta per le opere accordatenel contratto .Saluti  
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Thehawk
          Venerdì 30 Giugno 2017, alle ore 23:13
          Le detrazioni sono ammesse anche sull'acquisto diretto dei materiali, l'importante è essere precisi nella compilazione dell'apposto bonifico. Più dati identificano l'immobile oggetto dei lavori e meno problemi si avranno in caso di controlli da parte dell'AdE. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • Thehawk
            Thehawk Pasquale
            Sabato 1 Luglio 2017, alle ore 16:45
            La ringrazio, ma quello che vorrei capire bene è se i materiali che andrò a comprare  (mattonelle, rubinetteria) e che verranno montati dalla ditta, potranno essere pagati tramite bonifico prima della presentazione della Cila o soltanto dopo lo stessa o addiritura a partire dalla data di inizio lavori. Non trovo una informativa in merito sul sito dell'ADE. 
            rispondi al commento
            • Pasquale
              Pasquale Thehawk
              Lunedì 3 Luglio 2017, alle ore 13:09
              La Guida dell'AdE, sull'acquisto dei materiali prima della presentazione della Cila o dell'inizio dei lavori, non pone alcuna limitazione o divieto; l'unica eccezione riguarda l'acquisto dei mobili che deve essere successivo alla data di inizio lavori. Cordiali saluti. 
              rispondi al commento
              • Thehawk
                Thehawk Pasquale
                Venerdì 7 Luglio 2017, alle ore 01:31
                La ringrazio come sempre per l'infinita disponibilità.Effettivamente la guida dell'Ade non riporta nulla in merito. Saluti 
                rispondi al commento
  • Tony16
    Tony16
    Domenica 18 Giugno 2017, alle ore 12:46
    Salve, cortesemente chiedo informazione circa la detrazione del 50% per la ristrutturazione edilizia. Già usufruisco dell’agevolazione fiscale del 50% per lavori di ristrutturazione eseguiti dal 2013 al 2014. Nel 2016 ho sostituito gli infissi seguendo tutta la procedure per usufruire dell’agevolazione fiscale del 65% per il risparmio di energia. Solo adesso prendo conoscenza che le due agevolazioni non sono cumulabili. Chiedo se questi lavori possono essere inseriti  per  usufruire dell’agevolazione fiscale del 50% visto che la sostituzione degli infissi rientrano nei lavori previsti per la ristrutturazione edilizia. Vi ringrazio per la cortese attenzione. 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Tony16
      Martedì 27 Giugno 2017, alle ore 20:02
      Sì, ne ha facoltà se non ha "sforato" il tetto dei €. 96.000,00 con i lavori precedenti, diversamente dovrà aprire una nuova pratica edilizia non collegata alla precedente. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Marcof
        Marcof Pasquale
        Venerdì 30 Giugno 2017, alle ore 16:05
        Buonasera,
        Per cortesia può chiarire la rispsosta data a Tony16, sono in una sitauazione analoga.
        Già usufruito nel 2010 di risparmio energetico (cambi infissi), e inizio lavori in Giugno 2017; cosa significa che ora posso detrarre il 50 % degli importi precedenti 'Se ho usufruito del risparmio enrgetico al 65%, non credo possa usufruire del 50% sullo stesso intervento.
        Confused !Grazie 
        rispondi al commento
  • R.serena1@libero.it
    [email protected]
    Giovedì 8 Giugno 2017, alle ore 19:55
    Salve,Nella guida relativa alle detrazioni per ristrutturazione pubblicata dalla agenzia delle entrate sono indicati i casi in cui si possono perdere le detrazioni:"sono state violate le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e quelle relative agli obblighi contributivi. Per queste violazioni il contribuente non decade dal diritto all’agevolazione se è in possesso della dichiarazione di osservanza delle suddette disposizioni resa dalla ditta esecutrice dei lavori (ai sensi del Dpr 28 dicembre 2000, n. 445)."Saprebbe dirmi dove posso trovare il fac-simile di questa dichiarazione di osseverenza?Grazie in anticipo
    rispondi al commento
    • Ing.girardi
      Ing.girardi [email protected]
      Martedì 13 Giugno 2017, alle ore 00:00
      Le indico questo sito, ma in rete ne può trovare molti altri www.anpalservizi.it
      rispondi al commento
      • ..ale..
        ..ale.. Ing.girardi
        Martedì 13 Giugno 2017, alle ore 10:30
        Meglio averla quindi? 
        rispondi al commento
  • Thehawk
    Thehawk
    Venerdì 2 Giugno 2017, alle ore 16:05
    Buongiorno, quale è la differenza tra manutenzione straordinaria e risanamento conservativo ? L'Ade non specifica nel dettaglio tale differenza. Inoltre se il geometra nella cosnegna della documentazione al comun dichiara risanamento conservativo , ci potrebbe essere contestazione ed eventuale annullamento del diritto del bonus 50% ? Grazie saluti 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Thehawk
      Lunedì 5 Giugno 2017, alle ore 09:00
      Le opere di manutenzione straordinaria possono portare a modifiche, interne ed esterne, anche importanti su immobili comuni non di pregio. I lavori di risanamento conservativo, invece, riguardano edifici di una determinata epoca ed importanza, anche storica. Comportano, la realizzazione di serie di opere volte a mantenere inalterata la struttura dell’edificio e la distribuzione interna della sua superficie. E' importante inquadrare l'intervento nella tipologia più consona alle Sue caratteristiche. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Luigi
    Luigi
    Venerdì 2 Giugno 2017, alle ore 15:15
    Convivo con i miei genitori, non sono proprietario dell'abitazione ma vorrei rifare il tetto dell'abitazione dei miei genitori.
    Oltre alle fatture intestate a mio nome di tutti i lavori, devo firmare anche qualche documento al geometra quando disegnerà il progetto?
    Oppure devono firmare solo i proprietari (i miei genitori)?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Luigi
      Lunedì 5 Giugno 2017, alle ore 08:40
      Sì, Lei nella qualità di richiedente mentre la firma dei Suoi genitori è richiesta nella loro qualità di comproprietari. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • ..ale..
    ..ale..
    Mercoledì 31 Maggio 2017, alle ore 22:46
    Salve, sono nuovamente a rivolgermi a Voi. Argomento telecamere di videosorveglianza: i loro costi e installazione possono usufruire della detrazione irpef al 50%? l'immobile deve essere oggetto di ristrutturazione/manutenzione o è sufficente il loro semplice acquisto anche in una nuova abitazione? (non sono collegate a centri di vigilanza). Ringrazio per la risposta e saluto cordialmente.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale ..ale..
      Lunedì 5 Giugno 2017, alle ore 08:36
      La Guida dell'AdE ed. Febbraio 2017, pag. 7, lett. "F"- Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi - tra le opere che beneficiano delle detrazioni fiscali anche "apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline". La legge non fa alcuna distinzione tra il vecchio ed il nuovo.  E' importante, però, che le apparecchiature siano accompagnate da opere come descritte alla successiva pag. 31 "Citofoni, videocitofoni e telecamere: Sostituzione o nuova installazione con le opere murarie occorrenti". Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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